Finanzia investimenti produttivi, innovazione, formazione e attività promozionali. Previsto un finanziamento agevolato con possibile quota a fondo perduto fino al 20%. Importi fino a €5 milioni, durata massima 6 anni. Domande dal 16 settembre 2025.
SIMEST: Affiancamento strategico per il mercato Indiano - Fondo 394/81
Beneficiari
Possono accedere le imprese italiane con sede legale e operativa in Italia che soddisfano almeno uno dei seguenti requisiti:
- Presentare un Piano di Investimenti e realizzare almeno il 30% dell’importo ammissibile in India.
- Avere un fatturato export ≥5% e, inoltre:
- Essere stabilmente presenti in India (sede attiva da ≥6 mesi o costituzione entro prima erogazione).
- Oppure esportare verso l’India ≥2% del fatturato totale (asseverazione di revisore).
- Oppure importare dall’India ≥2% del fatturato totale (asseverazione di revisore).
- Avere almeno il 10% del fatturato derivante da forniture a imprese italiane con Fatturato Export ≥5% e che soddisfano uno dei requisiti precedenti.
Esclusioni: attività escluse dal sostegno InvestEU, settori bancario/finanziario/assicurativo, pesca e acquacoltura, produzione primaria agricola.
Interventi ammissibili
- Investimenti produttivi in India o controllate estere.
- Investimenti per rafforzamento patrimoniale, innovazione tecnologica, digitale ed ecologica.
- Formazione del personale in Italia o in India.
- Affitto e allestimento di strutture (uffici, showroom, pop-up, strutture per formazione).
- Spese promozionali, consulenze strategiche, marketing, certificazioni, brevetti, studi di fattibilità.
- Spese di consulenza per conformità normativa ambientale e gestione del finanziamento.
Considerando il limite minimo del 30% dell’Intervento Agevolativo rendicontato e ammissibile da destinarsi a Spese Ammissibili relative alla realizzazione degli investimenti in India previsti dal Piano di investimenti, sono ammissibili e finanziabili:
a) Almeno il 60% dell’Intervento Agevolativo per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale, anche in Italia, inclusi i finanziamenti, fino a un massimo di € 600.000, finalizzati agli incrementi di capitale sociale delle controllate, anche estere, dell’Impresa Richiedente e ai finanziamenti soci (anche finalizzati alla costituzione di Joint Venture con partner locali). Sono escluse le altre immobilizzazioni finanziarie.
Tra le spese ammissibili rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
- acquisto/leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento/riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti;
- tecnologie hardware e software, incluso il potenziamento o riconversione di tecnologie esistenti;
- integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali; realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
- implementazioni e gestione di sistemi di disaster recovery, business continuity e blockchain;
- investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
- spese per investimenti legate all’industria 4.0 e 5.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine, intelligenza artificiale);
- spese di investimento per l’effettuazione di un inserimento in India, tramite l’acquisto di una nuova struttura/immobile/fabbricato anche produttiva o il potenziamento di una struttura esistente in India;
- spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.).
b) Fino al 40% dell’Intervento Agevolativo: spese strettamente connesse alla realizzazione degli investimenti di cui alla lettera a), tra cui:
- spese per la formazione professionale in Italia o in India di personale locale finalizzata all’assunzione dello stesso in Italia o in India;
- spese per l’affitto e per l’allestimento di una struttura (es. un ufficio, uno showroom, un corner commerciale, un negozio e l’eventuale struttura destinata alla formazione del personale, comprese anche strutture di proprietà); è finanziabile esclusivamente una struttura per lo svolgimento di attività amministrative, gestionali e promozionali, o di formazione. In caso di investimento in un Paese estero in cui si è già presenti con una propria struttura, non è ammessa la finanziabilità del negozio;
- spese propedeutiche all’inserimento in azienda del personale locale formato o da formare, tra cui spese di viaggio e soggiorno in Italia, spese per visite mediche, eventuali divise e altre spese connesse;
- spese promozionali, spese per l’ottenimento di certificazioni, omologazioni di prodotto, brevetti, nonché per studi di fattibilità;
- spese finalizzate all’instaurazione di un contratto di apprendistato o tirocinio, o similare, con copertura del relativo costo per un massimo di 6 mesi, per personale proveniente dall’India.
c) Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
d) Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato e comunque non superiore a €100.000.
Budget e tipologia di incentivo
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 200 milioni di euro, a valere sul Fondo 394/1981, cui si sommano le risorse del Fondo per la promozione integrata (art. 72, comma 1, lett. d), DL 18/2020).
L’intervento agevolativo consiste in un finanziamento a tasso agevolato, eventualmente abbinato a una quota di cofinanziamento a fondo perduto, con le seguenti caratteristiche:
- Importo minimo: €10.000
- Importo massimo: pari al minore tra
- il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico);
- €500.000 per micro imprese, €2.500.000 per PMI e start-up innovative, €5.000.000 per le altre imprese.
Quota a fondo perduto (cofinanziamento)
- Fino al 20% dell’importo complessivo dell’intervento agevolativo, fino a un massimo di €200.000, nei limiti del plafond “de minimis”, per le imprese con almeno una sede operativa costituita da almeno sei mesi in una Regione del Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia).
- Fino al 10% dell’importo complessivo dell’intervento agevolativo, fino a un massimo di €100.000, nei limiti del plafond “de minimis”, per le imprese con sede operativa in altre regioni.
Condizioni finanziarie
Il finanziamento è concesso a tasso fisso agevolato, determinato in base a una percentuale del Tasso di Riferimento scelta dall’impresa in fase di domanda, tra le seguenti opzioni:
- 10% del Tasso di Riferimento
- 50% del Tasso di Riferimento
- 80% del Tasso di Riferimento
La durata complessiva del finanziamento è di 6 anni, di cui:
- 2 anni di preammortamento
- 4 anni di rimborso, in 8 rate semestrali posticipate a capitale costante.
Le imprese appartenenti alle prime due classi di scoring o qualificate come PMI Innovative o Start-up Innovative possono beneficiare dell’esenzione dalla prestazione di garanzie (ai sensi dell’art. 1, Legge 30 dicembre 2024, n. 207).
Tempi e scadenze
- Apertura portale: 16 settembre 2025, ore 09:00.