Open-menu

Effetto Promos Italia: +21,8% di export per le imprese

Per una piccola impresa, vendere all’estero è spesso il passo più difficile da compiere: servono strutture, competenze e contatti che, in un’azienda di pochi addetti, raramente sono già a disposizione. Tuttavia, oggi i numeri dimostrano che esportare può essere un obiettivo concreto e raggiungibile anche per le piccole imprese.

Le imprese che tra il 2020 e il 2024 si sono affidate ai servizi di Promos Italia hanno esportato, in media, il 21,8% in più rispetto a imprese simili non supportate. È il risultato centrale della Valutazione d’Impatto dei Servizi Promos 2020-2024, realizzata dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. Per dare la misura di questo numero: un 21,8% in più sull’export di un anno equivale a oltre due mesi e mezzo di vendite all’estero aggiuntive.

Export PMI italiane: tante imprese, poca quota di valore

Scendendo più nel dettaglio, si capisce perché quel +21,8% riguardi l’intero sistema-Paese e non solo le singole aziende: è la prova che un potenziale ancora inespresso può tradursi in crescita reale. Le imprese fotografate dal rapporto Tagliacarne — oltre 8.500 tra il 2020 e il 2024 — sono in larga maggioranza piccole:

  • il 90% sono micro e piccole imprese
  • il 56% sono microimprese, con meno di 10 addetti
  • 19 addetti in media e 5 milioni di euro di fatturato medio
  • il 60% opera nei servizi, il 40% nella manifattura

Una rilevazione che, guardata in ambito europeo, mostra un quadro netto. Lo certifica Eurostat: tra chi vende beni fuori dall’Unione europea — il commercio cosiddetto extra-Ue — le piccole e medie imprese sono quasi la totalità delle aziende coinvolte, ma generano solo una minoranza del valore:

  • le PMI sono il 95,3% delle imprese che esportano fuori dall’Ue, ma valgono solo il 29,4% dell’export
  • le grandi imprese sono appena il 4,0% degli esportatori, ma producono il 70,4% del valore

E negli scambi interni all’Ue il rapporto è simile: PMI al 96,9% delle imprese e al 39,4% del valore, secondo i dati riferiti al 2023.

Ora si può davvero capire meglio quanto pesa il dato +21,8%: è un risultato decisivo, perché è il segno della crescita dell’export proprio dove il valore è poco ma le imprese sono tantissime. Ma quali sono le leve che hanno permesso di arrivare a quel 21,8%?

I servizi di Promos Italia per l’internazionalizzazione delle PMI

Dietro quel numero ci sono i servizi con cui Promos Italia affianca le imprese lungo tutto il percorso verso i mercati esteri: formazione, consulenza specialistica, servizi digitali e ricerca partner.
Ne emerge il profilo della rete del sistema camerale che, con Promos Italia, non si limita a censire chi esporta già, ma agisce su chi prova a farlo: porta l’export delle imprese seguite oltre quello di realtà comparabili, e lo fa proprio dove il tessuto produttivo è più piccolo e più diffuso. È la conferma che l’accompagnamento del sistema camerale funziona, trasformando un potenziale finora compresso in crescita concreta. 
Le PMI che vogliono compiere il primo passo verso i mercati esteri — o consolidare quello già avviato — possono costruire con Promos Italia un percorso su misura.

Effetto Promos, +21,8% di export: domande e risposte

Quanto incide, sull'export di un'impresa, affidarsi ai servizi di internazionalizzazione? I numeri della Valutazione d'Impatto dei Servizi Promos 2020-2024 del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, in sintesi.

Di quanto esportano in più le imprese che usano i servizi di Promos Italia?

Le imprese che tra il 2020 e il 2024 si sono affidate ai servizi di Promos Italia hanno esportato, in media, il 21,8% in più rispetto a imprese comparabili rimaste fuori. È il risultato centrale della Valutazione d'Impatto dei Servizi Promos 2020-2024, realizzata dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne.

Cosa significa, in concreto, un +21,8% di export?

Per dare la misura di quel numero: un 21,8% in più sull'export di un anno equivale a oltre due mesi e mezzo di vendite all'estero aggiuntive.

Chi sono le imprese servite da Promos Italia?

Sono oltre 8.500 imprese tra il 2020 e il 2024, in larga maggioranza piccole: il 90% sono micro e piccole imprese e il 56% microimprese con meno di 10 addetti. In media contano 19 addetti e 5 milioni di euro di fatturato; il 60% opera nei servizi, il 40% nella manifattura.

Che peso hanno le PMI nell'export europeo?

Le piccole e medie imprese sono quasi la totalità di chi esporta, ma pesano poco sul valore. Secondo Eurostat (dati 2023), nel commercio extra-Ue le PMI sono il 95,3% delle imprese esportatrici ma valgono solo il 29,4% del valore esportato; le grandi imprese, appena il 4,0% degli esportatori, ne producono il 70,4%.

Perché quel +21,8% riguarda tutto il Paese?

Perché fa crescere l'export proprio dove le imprese sono tante ma pesano ancora poco sul valore esportato. Agire su questo segmento — numeroso ma sottopeso — significa trasformare un potenziale a lungo inespresso in crescita reale, con effetti sull'intero sistema-Paese.

Quali servizi offre Promos Italia per l'internazionalizzazione?

Dietro quel numero ci sono i servizi con cui Promos Italia, l'Agenzia Nazionale del Sistema Camerale per l'Internazionalizzazione, affianca le imprese verso i mercati esteri: formazione, prima assistenza, sviluppo digitale e accompagnamento all'estero.