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Aziende servite: le regioni che inseguono la Lombardia

Sono oltre 8.500 imprese servite da Promos Italia tra il 2020 e il 2024. Significa che l’agenzia ha affiancato, in media, 1.700 aziende italiane l’anno nel loro percorso di internazionalizzazione: quasi 5 ogni giorno.
I numeri sono contenuti nella "Valutazione d'Impatto dei Servizi Promos 2020-2024", realizzata dal Centro Studi Tagliacarne; uno studio che permette di creare una sorta di mappa dell’impatto di Promos Italia sui territori. Ebbene: la Lombardia è prima nella classifica delle regioni le cui aziende si sono affidate a Promos Italia per sbarcare sui mercati esteri.

Lombardia, ancora il cuore dell'ecosistema Promos Italia

Più della metà delle 8.500 imprese è lombarda e si concentra soprattutto nelle province di Milano e Monza-Brianza, area che il rapporto Tagliacarne identifica come il principale baricentro del network di Promos Italia. Un dato coerente con il ruolo della Lombardia nel sistema export italiano. Nel 2025, secondo le elaborazioni di Unioncamere Lombardia su dati Istat, l'export lombardo ha raggiunto un valore complessivo di 167,1 miliardi di euro, confermando la Lombardia come prima regione esportatrice d'Italia.


Ma il numero che dice di più non è il valore in euro: è il peso. Da sola, la Lombardia rappresenta oltre un quarto dell'export nazionale, e con le quattro regioni che la seguono si arriva a coprirne quasi tre quarti. Ecco la quota di ciascuna sul totale dell'export italiano nel 2025:

  • Lombardia 26,0%
  • Emilia-Romagna 13,1%
  • Veneto 12,4%
  • Toscana 11,9%
  • Piemonte 9,6% 

Dal 60% al 50%: il peso lombardo nel network cambia

Pur restando la prima regione, la quota delle imprese lombarde servite da Promos Italia si è progressivamente ridotta nel periodo analizzato. Il rapporto Tagliacarne registra una diminuzione che ha portato la quota da oltre il 60% del biennio 2020-21 a un valore vicino al 50% nel triennio 2022-24. Ma attenzione: è un calo che non riguarda i numeri assoluti, ma il loro peso relativo all'interno di una platea che nel frattempo si è allargata ad altri territori.
Il fenomeno trova un'eco anche nei dati di sistema. Secondo le elaborazioni di Unioncamere Lombardia su dati Istat, nel 2025 l'export lombardo è cresciuto del +1,8% rispetto all'anno precedente, a fronte di un +3,3% registrato a livello nazionale. La Lombardia, insomma, mantiene una posizione di leadership in valore assoluto, ma con un passo di crescita più contenuto rispetto alla media del Paese. E, in questo senso, è un dato molto positivo: non è più una sola regione a fare da traino.

Dove cresce la platea: le regioni in crescita nel network

Alla riduzione percentuale del peso lombardo corrisponde l'aumento, in particolare, di quattro territori:

  • Emilia-Romagna: +2,4 p.p.
  • Umbria: +2,0 p.p.
  • Veneto: +1,4 p.p.
  • Calabria: +1,0 p.p.

Quattro regioni distribuite su tutto il Paese - dal Nord-Est al Centro fino al Sud - che mostrano come Promos Italia sia in grado di raggiungere aziende su tutto il territorio nazionale, a qualunque settore appartengano.

Una geografia che racconta un'Italia produttiva in movimento

La fotografia che emerge è quella di un’internazionalizzazione che non si concentra più in un'unica area di gravità, ma si diffonde gradualmente in territori diversi. La Lombardia rimane il riferimento principale del network Promos Italia, ma accanto a lei cresce un'Italia produttiva che chiede e utilizza con sempre maggiore frequenza i servizi di internazionalizzazione. Un movimento che riflette, in parallelo, la composizione stessa del tessuto imprenditoriale italiano, sempre più variegato per geografia e specializzazione.

Nuovi esportatori con Promos Italia: domande e risposte

Che cosa cambia, per un'impresa che non ha mai venduto all'estero, affidarsi ai servizi di internazionalizzazione? I dati della Valutazione d'Impatto dei Servizi Promos 2020-2024 del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, in sintesi.

Di quanto aumenta la probabilità di iniziare a esportare con i servizi di Promos Italia?

Le imprese che non avevano mai venduto all'estero e che hanno scelto i servizi di Promos Italia hanno avuto una probabilità di iniziare a esportare superiore del 41,4% rispetto a imprese comparabili che non li hanno utilizzati. È il risultato centrale della Valutazione d'Impatto dei Servizi Promos 2020-2024, realizzata dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne.

L'effetto dei servizi si esaurisce con la prima esportazione?

No. Una volta entrate sui mercati esteri, quelle stesse imprese hanno fatto crescere il proprio export del 17% in più rispetto alle comparabili, nel triennio 2021-2023. I servizi di Promos Italia, in altre parole, prima aiutano a cominciare e poi a correre.

Perché diventare esportatori è così difficile per le piccole imprese?

Esportare, in Italia, riguarda una minoranza di imprese. Nella manifattura esporta in media il 16,6% delle aziende, ma la quota scende dove le imprese sono meno strutturate: piccole imprese 14,4%, manifattura low e medium-low tech 13,3%, imprese del Mezzogiorno 7,8% e startup 6,9%.

Sono le cosiddette late exporter: realtà che, per dimensione o tipo di attività, partono più svantaggiate sui mercati esteri.

Quante sono le imprese italiane che potrebbero esportare ma non lo fanno ancora?

Secondo lo studio Potenziali esportatrici del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, diffuso da Unioncamere a maggio 2025 (dati Istat 2015-2021), sono oltre 17mila le imprese italiane con una concreta vocazione ai mercati esteri.

Di queste, 5.601 sono “aspiranti esportatrici” — non hanno mai venduto all'estero ma hanno caratteristiche simili a chi già lo fa, e per il 97,5% sono microimprese con meno di 10 addetti — mentre 11.427 sono “emergenti”, che esportano ma solo in maniera occasionale.

Che effetto avrebbe sull'economia italiana far partire questi nuovi esportatori?

Ogni impresa che inizia a esportare allarga la base degli esportatori italiani. Secondo lo stesso studio Tagliacarne, se le potenziali esportatrici operassero stabilmente sui mercati internazionali l'export nazionale crescerebbe di una quota tra il 2,6% e il 3%.

Come può un'impresa iniziare a esportare con Promos Italia?

Nel momento più critico — la partenza — l'accompagnamento del sistema camerale fa la differenza. Promos Italia, l'Agenzia Nazionale del Sistema Camerale per l'Internazionalizzazione, affianca le imprese che vogliono muovere il primo passo con i propri servizi di assistenza e orientamento verso i mercati esteri.