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Nuovi esportatori: con Promos Italia +41,4% di probabilità in più

Nell’export la distanza più lunga è quella tra zero e uno: il salto da impresa che non ha mai venduto all’estero a impresa che muove il primo ordine oltre confine. È la soglia più difficile dell’internazionalizzazione e, proprio per questa difficoltà, è quella su cui si misura meglio il valore di un accompagnamento.
A metterlo nero su bianco è la Valutazione d’Impatto dei Servizi Promos 2020-2024 del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne. Sotto la lente del rapporto del centro studi delle Camere di commercio, troviamo un campione di imprese che non avevano ancora mosso un passo nell’export. Ebbene: scegliendo i servizi e l’accompagnamento offerti da Promos Italia, queste imprese hanno avuto una probabilità di iniziare a vendere all’estero superiore del 41,4% rispetto a imprese comparabili che non hanno utilizzato i servizi.
E l’effetto non si esaurisce nella partenza: una volta entrate sui mercati esteri, quelle stesse imprese hanno fatto crescere il proprio export del 17% in più, rispetto alle comparabili, nel triennio 2021-2023. Evidenze che mostrano come i servizi di Promos Italia prima aiutano a cominciare e dopo a consolidare la crescita sui mercati esteri.

La soglia più difficile: diventare esportatori

Esportare, in Italia, è un’attività che riguarda una minoranza. Vediamo meglio i numeri. Nella manifattura esporta in media il 16,6% delle aziende, ma la quota scende dove le imprese sono meno strutturate:

  • piccole imprese: 14,4%
  • manifattura low e medium-low tech: 13,3%
  • imprese del Mezzogiorno: 7,8%
  • startup: 6,9%

Sono le cosiddette late exporter: realtà che, per dimensione o tipo di attività, partono più svantaggiate sui mercati esteri.
Non è un bacino astratto. Lo studio Potenziali esportatrici del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, diffuso da Unioncamere a maggio 2025, ne ha misurato i confini su dati Istat 2015-2021: sono oltre 17mila le imprese italiane con una concreta vocazione ai mercati esteri. Di queste, 5.601 sono “aspiranti esportatrici”: non hanno mai venduto all’estero, ma hanno caratteristiche del tutto simili a quelle di chi già lo fa — e quasi tutte, il 97,5%, sono microimprese con meno di 10 addetti. Le altre 11.427 sono “emergenti”: esportano già, ma solo in maniera occasionale. È esattamente su questa platea — a cominciare dalle aspiranti — che un +41,4% di probabilità in più sposta l’ago tra il restare ferme e il partire.

Una volta partiti, l’export accelera (+17%)

Il vantaggio non si ferma sulla linea di partenza. Le imprese entrate sui mercati esteri dopo l’affiancamento di Promos Italia hanno visto crescere il proprio export del 17% in più rispetto alle comparabili. I servizi non servono solo a rompere il ghiaccio: rendono più solido anche il percorso di chi è appena diventato esportatore.
Un risultato ancora più significativo considerando il profilo delle imprese coinvolte: in larga maggioranza microimprese e piccole imprese, realtà per le quali ogni nuovo mercato conquistato pesa molto sul fatturato complessivo.

Un nuovo esportatore in più: una spinta di cui beneficia tutto il Paese

Ogni impresa che inizia a esportare non aggiunge solo un successo aziendale: allarga la base degli esportatori italiani, cioè il numero di realtà che portano un pezzo di economia nazionale fuori dai confini. E la posta in gioco non è piccola: secondo lo stesso studio Tagliacarne, se le potenziali esportatrici operassero stabilmente sui mercati internazionali, l’export nazionale crescerebbe di una quota tra il 2,6% e il 3%. Ed è nel momento più critico — la partenza — che l’accompagnamento del sistema camerale, con Promos Italia, l’Agenzia Nazionale del Sistema Camerale per l’Internazionalizzazione, fa la differenza. Ma come inizia un’impresa che non ha ancora mosso il primo passo? Con un clic, per scoprire i servizi di assistenza e orientamento di Promos Italia.


 

Nuovi esportatori con Promos Italia: domande e risposte

Che cosa cambia, per un'impresa che non ha mai venduto all'estero, affidarsi ai servizi di internazionalizzazione? I dati della Valutazione d'Impatto dei Servizi Promos 2020-2024 del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, in sintesi.

Di quanto aumenta la probabilità di iniziare a esportare con i servizi di Promos Italia?

Le imprese che non avevano mai venduto all'estero e che hanno scelto i servizi di Promos Italia hanno avuto una probabilità di iniziare a esportare superiore del 41,4% rispetto a imprese comparabili che non li hanno utilizzati. È il risultato centrale della Valutazione d'Impatto dei Servizi Promos 2020-2024, realizzata dal Centro Studi Guglielmo Tagliacarne.

L'effetto dei servizi si esaurisce con la prima esportazione?

No. Una volta entrate sui mercati esteri, quelle stesse imprese hanno fatto crescere il proprio export del 17% in più rispetto alle comparabili, nel triennio 2021-2023. I servizi di Promos Italia, in altre parole, prima aiutano a cominciare e poi a correre.

Perché diventare esportatori è così difficile per le piccole imprese?

Esportare, in Italia, riguarda una minoranza di imprese. Nella manifattura esporta in media il 16,6% delle aziende, ma la quota scende dove le imprese sono meno strutturate: piccole imprese 14,4%, manifattura low e medium-low tech 13,3%, imprese del Mezzogiorno 7,8% e startup 6,9%.

Sono le cosiddette late exporter: realtà che, per dimensione o tipo di attività, partono più svantaggiate sui mercati esteri.

Quante sono le imprese italiane che potrebbero esportare ma non lo fanno ancora?

Secondo lo studio Potenziali esportatrici del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, diffuso da Unioncamere a maggio 2025 (dati Istat 2015-2021), sono oltre 17mila le imprese italiane con una concreta vocazione ai mercati esteri.

Di queste, 5.601 sono “aspiranti esportatrici” — non hanno mai venduto all'estero ma hanno caratteristiche simili a chi già lo fa, e per il 97,5% sono microimprese con meno di 10 addetti — mentre 11.427 sono “emergenti”, che esportano ma solo in maniera occasionale.

Che effetto avrebbe sull'economia italiana far partire questi nuovi esportatori?

Ogni impresa che inizia a esportare allarga la base degli esportatori italiani. Secondo lo stesso studio Tagliacarne, se le potenziali esportatrici operassero stabilmente sui mercati internazionali l'export nazionale crescerebbe di una quota tra il 2,6% e il 3%.

Come può un'impresa iniziare a esportare con Promos Italia?

Nel momento più critico — la partenza — l'accompagnamento del sistema camerale fa la differenza. Promos Italia, l'Agenzia Nazionale del Sistema Camerale per l'Internazionalizzazione, affianca le imprese che vogliono muovere il primo passo con i propri servizi di assistenza e orientamento verso i mercati esteri.